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soggetto Balbuzie
soggetto Balbuzie

Panoramica generale sul soggetto Balbuzie

La balbuzie pare  essere causata da un trauma pare   essere causata da un trauma in seguito al quale si è manifestata un'incertezza nel parlare.  in seguito tale incertezza è diventata un susseguirsi di episodi che con l'andare del tempo gli hanno creato uno stato d'ansia legato alla comunicazione.
Tale ansia viene attivata ogni volta che deve sostenere un discorso è peggiorata dall'essere ridicolizzato a causa di questa condizione.
Il il soggetto e vita di parlare in situazioni particolari fino ad arrivare all'abbandonare gli studi o conoscere un nuovo amico, isolandosi sempre di più.

Conseguenze psicologiche delle balbuzie

Tale condizione rende la persona meno lucida, la paura di balbettare gli causa di balbettare ancora di più, lo sforzo di parlare correttamente esercita delle contrazioni muscolari provocando dei movimenti fisici anomali definiti "tic".
A volte la balbuzie viene nascosta molto bene con strategie ben riuscite. Questa situazione comunque richiede un dispendio di energie che crea un profondo disagio.
Durante l'adolescenza questo disturbo causa conseguenze piuttosto gravi con allontanamento dei contatti sociali legati alla difficile comunicazione, che accumula esperienze negative e una scarsa autostima con un aumento di aggressività e ansia legati a questo genere di episodi. Tali avvenimenti accumulano stress da nell'individuo logorandoli anche nell'ambito lavorativo e innescando un circolo vizioso.
 

Balbuzie o disfluenza transitoria?

Parlando delle balbuzie, non ci s’indirizza a occasionali errori nel parlare o piccole esitazioni, ma a un parlare andato ormai fuori dal controllo dell’individuo che rende la vita impossibile a quest’ultimo.
I bambini tra i due e i quattro anni, manifestano una disfluenza lieve e transitoria, legata sia alla struttura non ancora formata che alla coordinazione del suono stesso, che si formerà e migliorerà con la crescita. In questi casi non si tratta di balbuzie, ma di un fenomeno completamente normale.

È certo che in tale situazione bisogna aspettare e vedere se la balbuzie tende a scomparire o a persistere.  È piuttosto importante l’approccio dei genitori, in modo da evitare un peggioramento involontario gravando le proprie ansie sul figlio. Limitarsi a un comportamento affettivo e comprensivo e dare la possibilità al bambino di finire la frase anche se balbettata, può fare miracoli.
Se la balbuzie persiste, anche dopo i cinque anni allora è necessario intervenire con una terapia adatta che permetta al soggetto di correggere sul nascere la sua dizione ed impedire che essa  si consolidi nel tempo fino a diventare una barriera insormontabile alla vita della persona.

La terapia di gruppo è migliore rispetto a quella singola perché nel gruppo il paziente può relazionarsi con diversi soggetti (bambini, adolescenti, ragazzi, adulti, professionisti...). Questo lo mette di fronte alla necessità di affrontare qualsiasi situazione e di relazionarsi con chiunque. Quello che non va sottovalutato in un gruppo, è la forza generata dal gruppo stesso, amplificando  in modo positivo il lavoro svolto dal terapeuta.


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