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  • La scoperta di una cura naturale

  • I 12 guaritori

  • I sette aiuti

  • I 19 assistenti

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  • fiori di Bach
    fiori di Bach

    Fiori di Bach: ProprietÓ e vantaggi dei fiori di Bach

    Per i fiori di Bach la vendita on line rappresenta il metodo di acquisto più semplice e immediato. I rimedi floreali di Bach (che prendono il loro nome da Edward Bach, il medico britannico che si dedicò a questo tipo di medicina alternativa) si basano sul principio per cui la cura di una persona deve tenere conto del suo carattere e delle sue emozioni, che danno vita ai sintomi che si palesano a livello fisico. I fiori, in pratica, hanno la capacità di avviare il processo secondo il quale l'emozione si trasforma da negativa a positiva, e quindi di fare sparire il sintomo.

    I fiori di Bach comprendono i cosiddetti dodici guaritori, che sono l'Agrimonia, la Centaurea minore, la Cicoria comune, l'Eliantemo, la Genzianella autunnale, il Mimolo giallo, la Balsamina dell'Himalaya, la Piombaggine, il Fiorsecco, la Verbena, la Violetta d'acqua e la Clematide. Entrando nel dettaglio, l'Agrimonia (nota anche come Agrimony) è indirizzata alle persone che, dietro un'apparenza cordiale e felice, nascondono tormenti più o meno forti; il Fiorsecco (noto anche come Centigrani, Scleranto o Scleranthus), invece, è dedicato a coloro che sono indecisi tra due opzioni diverse; la Genzianella autunnale (nota anche come Gentian) dovrebbe essere usata da chi è solito scoraggiarsi con una certa facilità, lasciarsi andare al pessimismo e deprimersi; e così via.

    Quando sono indicati i fiori di Bach

    La malattia, secondo Edward Bach e secondo chi è solito ricorrere ai fiori di Bach, non ha un'origine di tipo materiale o fisico, ma è semplicemente la conseguenza di un certo squilibrio tra i desideri del cuore e le scelte che vengono messe in pratica dalla mente, che porta ad alcuni momenti di calo energetico e quindi alla manifestazione negativa. A tutti capita di vivere questi momenti di squilibrio, i quali nel momento in cui vengono trascurati per lungo tempo, danno vita a una sintomatologia di natura fisica che provoca dolore. In sostanza, qualsiasi disturbo psicosomatico è determinato da un'emozione negativa: i trentotto rimedi floreali individuati dal medico britannico - i fiori di Bach, appunto - in pratica corrispondono ad altrettante emozioni.

    La terapia, dunque, non si pone l'obiettivo di rimuovere direttamente l'emozione, quanto di trasformarla, in modo tale da migliorare l'armonia della persona. Nella floriterapia di Bach, oltre ai dodici fiori guaritori, ci sono i cosiddetti sette aiuti, vale a dire l'acqua di fonte, la vite, la quercia, l'olivo, il ginestrone, il brugo e il forasacco maggiore. Per esempio, la quercia (o oak, che dir si voglia) è adatta a chi lavora spesso e non è in grado di staccare la spina, mentre il ginestrone (o gorse, che dir si voglia) è perfetto per coloro che hanno la sensazione di sentirsi bloccati e provano una certa disperazione per i motivi più svariati. A questi sette aiuti si aggiungono, infine, i diciannove assistenti, tra i quali vale la pena di menzionare il caprifoglio comune, il castagno dolce, l'agrifoglio e l'ippocastano rosso.


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